Amante della Spagna, non potevo che accettare ad occhi chiusi quando la mia amica Daniela mi propose di andare a Santander per il weekend del suo compleanno!

Parliamo del primo fine settimana di aprile e soprattutto del 2014.. quindi sei anni fa; perdonatemi se le foto non sono di alta qualità come quelle odierne e se non ricordo tutti i dettagli.

Intento di questo post è condividere con voi dei bei ricordi, delle informazioni utili e magari sapere se anche qualcuna/o di voi ci è stata/o e vuole raccontarci la propria esperienza in Cantabria!

Siamo partite da Roma il venerdì sera, purtroppo non potevo prima per motivi lavorativi, e siamo rimaste fino al tardo pomeriggio di domenica.

Appena arrivate ci siamo regalate un aperitivo ricco di tapas e seguente cena in cui abbiamo assaporato varie delizie tra cui il cocido montañés e la quesada pasiega.. lo so, sul cibo la mia memoria è sempre vigile e fresca.. ?

Il sabato mattina ben cariche e desiderose di turismo abbiamo preso la macchina a noleggio e ci siamo dirette al Museo de Altamira, una fedele e interessante riproduzione della preistorica grotta situata a Santanilla del Mar.

Questa struttura è un polo di ricerca e studi per gli appassionati di questo settore in tutto il mondo e sta sviluppando vari laboratori per diffondere questo sapere e la curiosità per le cave paleolitiche anche nei più giovani delle scuole primarie.

Da lì, breve sosta per un pan con tomate y zumo de naranja per poi proseguire verso il delizioso e molto apprezzato borgo di Santillana del Mar, considerato uno dei centri con maggior valore storico artistico di tutta la Spagna.

Un aneddoto divertente parlando con le poche persone locali che incontri e con pazienza ti raccontano qualcosa delle proprie origini: il nome Santillana del Mar è una “mentira” (bugia) in quanto non è SANTA.. non è LLANA (piana) e non sul MAR..

Quanta fantasia chiunque coniò il nome per questa piccola delizia geografica, storica e soprattutto artistica! ?

Tra le foto potrete notare che abbiamo molto apprezzato Santillana e soprattutto la sua Colegiata de Santa Juliana, ricostruita intorno al 1700, ma che fortunatamente ancora conserva alcune opere e dettagli del 1300. Se andrete a visitarla, come vi auguro, non perdetevi il giardino interno con quella bella luce non poteva che essere super apprezzato da due amanti del Sole e dei colori come noi!

https://www.emotionsmagazine.com/racconti-viaggio-consigli-viaggiatori/santillana-del-mar-la-perla-dei-paesi-baschi-spagna

Pienamente soddisfatte di questa prima interessante visita, ci siamo dirette verso un’altra bomboniera cantabrica: Castro Urdiales! Oh quanto mi è piaciuto e rimasto nel cuore questo pittoresco, storico, speciale paesino che si affaccia sul mare e si trova a metà strada tra Santander e Bilbao.

Mi ha colpito da subito, non so esattamente per cosa, per quale motivo; non saprei davvero come spiegarlo e quindi spero le immagini e la mia faccia possano parlare per me..

Una signora con cui ci fermammo a chiacchierare fuori dalla gelateria, ci ha raccontato che Castro Urdiales è stato uno dei primi borghi spagnoli ad essere abitati in epoca quasi preistorica e ha per moltissimo tempo avuto un ruolo strategico per il commercio vista la sua posizione. Ragione per cui troviamo una importante Chiesa e il Castello nonostante le piccole dimensioni territoriali e amministrative.

Qualche info in più: https://www.apiediperilmondo.com/castro-urdiales/

La Iglesia de Santa María de la Asunción in stile prettamente gotico ha visto iniziare i suoi lavori intorno al 1200, dando all’intera cittadina questa atmosfera medievale che si può respirare ancora oggi camminando sotto gli archi, tra le rocce arenarie con cui fu costruito il monumento e le vetrate tipe gotiche tramite le quali si cerca di far entrare la luce nella Chiesa.

Il Castello di Sant’Anna, unico dei pochi sopravvissuti (anche se solo parzialmente) è stato anche lui costruito in epoca medievale e possiamo ancora riconoscerne la forma pentagonale con i quattro forti nei rispettivi angoli.

La Chiesa e il Castello furono eretti proprio in quella posizione da Alfonso VIII per difendere il regno di Castiglia dagli attacchi tramite mare e quindi eventuali invasioni dal nord.

Guardando la fortezza di Sant’Anna è possibile passeggiare oggi sul ponte medievale, conosciuto anche come ponte romano e conduce all’affascinante faro, costruito nel XIX secolo e acceso per la prima volta nel 1853, dopo anni di invasioni, battaglie ed erosioni naturali.

Ammaliate dal tramonto e dall’atmosfera dolce e accogliente di Castro Urdiales, abbiamo deciso di cenare in un ristorantino del porto per poi rientrare in hotel stanche e super soddisfatte dell’intensa giornata cantabrica.

Domenica mattina, ancora curiose e stimolate, ma anche stanche della lunga giornata precedente, abbiamo deciso di passare la giornata principalmente in zona Santander.

Così abbiamo iniziato con una lunga camminata fino al Palacio de la Magdalena, area molto interessante, spaziosa, dove puoi passare buona parte della giornata visto il parco, il confine con il vasto e aereggiato Golfo di Biscaglia, un grazioso aquarium con accesso diretto di acqua marina e per finire il piccolo museo naturale all’aperto dedicato al carismatico Vital Alsar Ramirez di cui adoro la citazione: LA FE ES LA BARCA, PERO SOLO LOS REMOS DE LA VOLUNTAD LA LLEVAN”.

È curioso come questo importante Palacio, costruito a inizio ‘900 come residenza estiva, sia poi stato acquistato dal Comune di Santander per trasformarlo in sede dell’Università Internazionale Estiva e centro congressi ed eventi.

Di seguito un interessante blog per altre info e foto: https://martinaway.com/penisola-de-la-magdalena-santander/

E voi siete mai stati a Santander?

Cosa vi ha colpito in particolare della Cantabria?

Dai dai sono curiosa ?

 A presto mia adorata Spagna! 🙂

Being a Lover of Spain, I could only accept without doubting when my friend Daniela proposed to me to go to Santander for her birthday weekend!

We are talking about the first weekend of April and especially of 2014 .. so six years ago; forgive me if the photos are not of high quality like today and if I don’t remember all the details. ?

The purpose of this post is to share good memories, useful information and maybe know if even some of you have been there and want to tell us about your experience in Cantabria!

We left Rome on Friday evening, unfortunately I was unable to leave earlier for business reasons, and we stayed until late Sunday afternoon.

As soon as we arrived we started the night with an aperitif full of tapas and the following dinner in which we tasted various delights including the cocido montañés and the quesada pasiega .. I know, on food my memory is always alert and fresh .. ?

On Saturday mornings, well charged and eager for tourism, we rented a car and headed to the Museo de Altamira, a faithful and interesting reproduction of the prehistoric cave located in Santanilla del Mar.

This structure is a center of research and studies for fans of this sector all over the world and is developing various laboratories to spread this knowledge and curiosity for the Paleolithic quarries even in the youngest of primary schools.

https://www.brittany-ferries.co.uk/guides/spain/cantabria/santillana-del-mar/museo-de-altamira

From there, a short stop for a pan con tomate y zumo de naranja and then continue towards the delightful and highly appreciated village of Santillana del Mar, considered one of the centers with the greatest historical and artistic value in all of Spain.

A funny anecdote talking to the few local people you meet and patiently tell you something about their origins: the name Santillana del Mar is a “lie” as it is not Saint (SANTA) .. it is not LLANA (flat) and not on the Sea..

How much imagination anyone coined the name for this little geographical, historical and above all artistic delight! ?

https://www.santillana-del-mar.com/en

Among the photos you can see that we greatly appreciated Santillana and especially its Colegiata de Santa Juliana, rebuilt around 1700, but which fortunately still retains some works and details from the 1300s. If you go to visit it, as I wish you, don’t miss the internal garden with that beautiful light it could only be super appreciated by two lovers of the Sun and colors like us!

Fully satisfied with this first interesting visit, we headed for another Cantabrian pearl: Castro Urdiales! Oh how much I liked and remained in my heart this picturesque, historic, special village overlooking the sea and located halfway between Santander and Bilbao.

It struck me immediately, I don’t know exactly for what, for what reason; I really don’t know how to explain it and so I hope the images and my face can speak for me ..

A lady with whom we stopped to chat outside the ice cream shop, told us that Castro Urdiales was one of the first Spanish villages to be inhabited in almost prehistoric times and for a very long time had a strategic role for commerce given its location. Reason why we find an important Church and the Castle despite the small territorial and administrative dimensions.

The typically Gothic Iglesia de Santa María de la Asunción saw its work begin around 1200, giving the entire town this medieval atmosphere that can still be breathed today by walking under the arches, among the sandstone rocks with which the monument and the typical Gothic windows through which we try to let the light enter the Church.

The Castle of Sant’Anna, the only one of the few survivors (even if only partially) was also built in medieval times and we can still recognize its pentagonal shape with the four forts in the respective corners.

The Church and the Castle were built in that position by Alfonso VIII to defend the kingdom of Castile from attacks by sea and therefore any invasions from the north.

Looking at the fortress of Sant’Anna it is possible to stroll today on the medieval bridge, also known as the Roman bridge and leads to the fascinating lighthouse, built in the 19th century and lit for the first time in 1853, after years of invasions, battles and natural erosions.

Enchanted by the sunset and the sweet and welcoming atmosphere of Castro Urdiales, we decided to dine in a restaurant in the port and then return to our hotel tired and super satisfied with the intense Cantabrian day.

Sunday morning, still curious and stimulated, but also tired from the long previous day, we decided to spend the day mainly in Santander.

We started with a long walk to the Palacio de la Magdalena, a very interesting, spacious area, where you can spend most of the day having regard to the park, the border with the vast and airy Bay of Biscay, a nice aquarium with direct access to sea water and finally the small open-air natural museum dedicated to the charismatic Vital Alsar Ramirez whose quote I love: LA FE ES LA BARCA, BUT SOLO LOS REMOS DE LA VOLUNTAD LA LLEVAN “.

It is curious how this important Palacio, built in the early 1900s as a royal summer residence, was later purchased by the Municipality of Santander to transform it into the headquarters of the International Summer University and congress and events center.

Check out this: https://www.lonelyplanet.com/spain/cantabria-asturias-and-galicia/santander/attractions/palacio-de-la-magdalena/a/poi-sig/1481711/360749

¡Amante de España, solo podía aceptar sin dudas cuando mi amiga Daniela me propuso ir a Santander para su fin de semana de cumpleaños!

Hablamos del primer fin de semana de abril y especialmente de 2014 … así que hace seis años; perdónadme si las fotos no son de alta calidad como hoy y si no recuerdo todos los detalles.

El propósito de esta publicación es compartir buenos recuerdos, información útil y tal vez saber si incluso algunos de ustedes han estado allí y quieren contarnos sobre su experiencia en Cantabria.

Salimos de Roma el viernes por la noche, desafortunadamente no pude hacerlo antes por razones de trabajo, y nos quedamos hasta el domingo por la tarde.

Tan pronto como llegamos nos aprovechamos un aperitivo lleno de tapas y la siguiente cena en la que probamos varias delicias, incluyendo el cocido montañés y la quesada pasiega … Lo sé, en la comida mi memoria siempre está alerta y fresca … ?

Los sábados por la mañana, bien cargadas y ansiosas por el turismo, tomamos el coche de alquiler y nos dirigimos al Museo de Altamira, una reproducción fiel e interesante de la cueva prehistórica ubicada en Santanilla del Mar.

Esta estructura es un centro de investigación y estudios para los fanáticos de este sector en todo el mundo y está desarrollando varios laboratorios para difundir este conocimiento y curiosidad por las canteras paleolíticas, incluso en las escuelas primarias más jóvenes.

https://www.spain.info/it/que-quieres/arte/museos/cantabria/museo_nacional_y_centro_de_investigacion_de_altamira.html

Desde allí, una breve parada para tomar un pan con tomate y zumo de naranja y luego continuar hacia el encantador y muy apreciado pueblo de Santillana del Mar, considerado uno de los centros con mayor valor histórico y artístico de toda España.

Una anécdota divertida que eschuchemos de unas personas locales que encontramos es algo sobre sus orígenes: el nombre de Santillana del Mar es una “mentira” ya que no es SANTA … no es LLANA (plana) y no està sobre el mar ..

¡Cuánta imaginación lo que acuñó el nombre de esta pequeña delicia geográfica, histórica y sobre todo artística! ?

Entre las fotos se puede ver que apreciamos mucho a Santillana y especialmente a su Colegiata de Santa Juliana, reconstruida alrededor de 1700, pero que afortunadamente aún conserva algunas obras y detalles de la década de 1300. Si vas a visitarla, como te deseo, no te pierdas el jardín interno. ¡Con esa hermosa luz cuanto dos amantes del Sol y de colores como nosotras podrían apreciarlo de maravilla!

Completamente satisfechas con esta primera visita interesante, nos dirigimos a otro favor cántabro: ¡Castro Urdiales! Oh, cuánto me gustó y me quedé en mi corazón este pueblo pintoresco, histórico y especial con vista al mar y ubicado a medio camino entre Santander y Bilbao.

Me llamó la atención de inmediato, no sé exactamente por qué, por qué razón; Realmente no sé cómo explicarlo, así que espero que las imágenes y mi cara puedan hablar por mí.

Una señora con la que nos detuvimos para charlar frente a la heladería nos contó que Castro Urdiales fue una de las primeras aldeas españolas habitadas en tiempos casi prehistóricos y que durante mucho tiempo tuvo un papel estratégico para el comercio dada su ubicación. Motivo por el cual encontramos una importante Iglesia y el Castillo a pesar de las pequeñas dimensiones territoriales y administrativas.

La Iglesia de Santa María de la Asunción, típicamente gótica, vio su trabajo comenzar alrededor de 1200, dando a toda la ciudad esta atmósfera medieval que todavía se puede respirar hoy caminando bajo los arcos, entre las rocas arenarias con las que monumento y las típicas ventanas góticas a través de las cuales intentamos dejar que la luz entre en la Iglesia.

El Castillo de Santa Ana, el único de los pocos sobrevivientes (aunque solo sea parcialmente) también se construyó en la época medieval y aún podemos reconocer su forma pentagonal con los cuatro fuertes en los rincones respectivos.

La Iglesia y el Castillo fueron construidos en esa posición por Alfonso VIII para defender el reino de Castilla de los ataques por mar y, por lo tanto, de cualquier invasión desde el norte.

Mirando a la fortaleza de Santa Ana es posible pasear hoy por el puente medieval, también conocido como el puente romano que conduce al fascinante faro, construido en el siglo XIX e iluminado por primera vez en 1853, después de años de invasiones, batallas y erosiones naturales.

Encantados por la puesta de sol y el ambiente dulce y acogedor de Castro Urdiales, decidimos cenar en un restaurante en el puerto y luego regresar a nuestro hotel cansadas ​​y súper satisfechas con el intenso día cantábrico.

 

El domingo por la mañana, todavía curiosas y estimuladas, pero también cansadas del largo día anterior, decidimos pasar el día principalmente en Santander.

Así que comenzamos con una larga caminata hasta el Palacio de la Magdalena, una zona muy interesante y espaciosa, donde puedes disfrutar la mayor parte del día teniendo en cuenta el parque, la frontera con el vasto y espacioso Golfo de Vizcaya, un bonito acuario con acceso directo al agua marina y finalmente el pequeño museo natural al aire libre dedicado al carismático Vital Alsar Ramírez cuya cita me encanta: LA FE ES LA BARCA, PERO SOLO LOS REMOS DE LA VOLUNTAD LA LLEVAN “.

Es curioso cómo este importante Palacio, construido a principios del siglo XX como residencia de verano, fue adquirido posteriormente por el Municipio de Santander para transformarlo en la sede de la Universidad Internacional de Verano y el centro de congresos y eventos.

Y tu?

Fuiste a Santander?

Que te encanta de Cantabria?

Cuentame ?

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